Tutto ciò che non sappiamo

Cos’è l’ignoto? immaginiamo il frammento di tempo incredibilmente breve in cui gli uomini sono esistiti, in confronto ai miliardi di anni che ci hanno preceduto, ci sentiamo piacevolmente piccoli. E, se consideriamo i miliardi di trilioni di altri mondi che devono esistere nell’Universo, afferriamo per un istante quanto minuscola sia la nostra esistenza. Tuttavia, nulla è paragonabile alla prospettiva – scioccante o eccitante – di pensare a tutto ciò che non sappiamo.

Prendendo spunto dal tema proposto dalla 23ª Esposizione Internazionale della Triennale “Unknown Unknowns An Introduction to Mysteries, gli studenti del corso di motion design hanno cercato di rispondere al quesito proposto.

Gli studenti hanno potuto esplorare e scegliere tra quattro macro temi : la fisica, la natura, il corpo umano e il cosmo.

Curando ogni aspetto del progetto, hanno iniziato dalla scrittura del soggetto passando allo storyboard e definendone la gamma cromatica e lo stile visivo.

Gli studenti hanno poi creato un moodoboard sonoro e realizzato la soundtrack e il voiceover.

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 Progetti di:

Arianna Ancona “Possibili Scenari”, Matilde Capello “Dove il tempo vola”, Sara Crepaldi “La Giusta Frequenza”,
Davide Cristofori ” Beyond the Horizon”, Dzhamilia_Meredova “Are we living in a Black Hole?”, Valentina Pavesi “Oltre il visibile”,  Roberto Galli “Dalla Grafite al Grafene”, Katia del Corso “Tales form Unknown”, Caterina Cracigna “Inner path to outer space”, Eliana di Marzo “Blink of an eye”, Linda Tragno “The Biggest mistery”, Irene Fedrigo “A mirror of self conscience”