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E’ online “La XIV Triennale (R)esiste”, uno dei progetti realizzati durante il laboratorio di Data Visualisation, all’interno del Corso di Graphic Design 17/18.

L’ambito del laboratorio, a cura di Giorgio Uboldi (Calibro) e Gabriele Colombo (DensityDesignLab), è quello della progettazione di interfacce visuali e interattive per l’esplorazione dei dati e delle informazioni; in particolare il tema trattato è stato quello della valorizzazione degli archivi culturali digitalizzati.

Negli ultimi anni un numero sempre maggiore di istituzioni culturali ha messo in atto un processo di digitalizzazione del proprio patrimonio: musei, archivi fotografici, collezioni private e testate giornalistiche aprono i propri materiali al pubblico, grazie ad un processo di digitalizzazione. La semplice trasformazione del materiale d’archivio in forma digitale non è però sufficiente per una piena valorizzazione. É necessario che la digitalizzazione degli oggetti culturali sia affiancata dalla progettazione di strumenti per il loro accesso. In questo contesto, le competenze proprie della progettazione grafica rappresentano un valido contributo alla piena apertura e valorizzazione dei patrimoni archivistici.

La collaborazione tra la Triennale di Milano e CFP Bauer – corso di Graphic Design – ha coinvolto l’Archivio Storico e l’Archivio fotografico, con i relativi database rendendo possibile strutturare un progetto dedicato alla valorizzazione degli archivi della Triennale di Milano e della sua storia. L’utilizzo diretto delle fonti e la lettura approfondita dei materiali d’archivio è stata restituita con la realizzazione di infografiche e di immagini statistiche che animano i materiali conservati e ne fanno protagonisti di un nuovo progetto.

Gli archivi documentano, attraverso immagini, materiale grafico, corrispondenze dattiloscritte e una vasta rassegna stampa, le esposizioni di arti decorative, design e architettura che si sono susseguite dagli inizi del Novecento con cadenza triennale. Nel suo complesso, offrono un resoconto dell’evoluzione culturale e sociale del paese: studiare con gli Archivi della Triennale la storia del design e dell’architettura significa studiare i cambiamenti sociali che hanno segnato la storia italiana e internazionale. In occasione della ricorrenza del 50° anniversario, la porzione dell’archivio scelta per l’analisi è quella dedicata alla XIV Triennale, inaugurata il 30 maggio 1968, immediatamente occupata da un gruppo di studenti e artisti, e rimasta chiusa al pubblico per quasi un mese. Il materiale a disposizione raccoglie più di 600 documenti fotografici e una vasta raccolta di articoli di giornale digitalizzati, che documentano i momenti dell’occupazione e quelli dell’apertura al pubblico.

Agli studenti del laboratorio è stato richiesto di progettare un’interfaccia che fornisca nuovi accessi all’archivio e ne valorizzi i contenuti. In altre parole, gli studenti sono chiamati a sperimentare con la ripubblicazione, digitale o analogica, dei materiali della XIV triennale. Le competenze richieste sono sia quelle tradizionali dell’interaction design, sia quelle più specifiche legate alla progettazione di prodotti digitali data-driven: gli studenti sperimentano ad esempio con tecniche di esplorazione visuale delle informazioni e sistemi manuali e automatici di arricchimento dei dati.

Dal laboratorio sono nati cinque progetti che si muovono da soluzioni puramente esplorative che offrono un accesso completo e connesso ad ogni data point dell’archivio, ad altre di tipo narrativo, che attraverso il racconto visuale guidano l’utente all’interno di una selezione editoriale del materiale.

La XIV Triennale (R)esiste” propone il racconto delle giornate dell’occupazione come metodo di accesso a una selezione di ritagli di giornale e materiale fotografico: attraverso la forma giornalistica del long form, il lettore è accompagnato da testo e immagini in un percorso guidato nell’archivio. (di Ivan D’Antuono, Luca Gorini, Mattia Marzorati, Camilla Rigo Langé).

Gli altri progetti risultato del laboratorio:

Parole Occupate” lavora sulla ricostruzione forensica dei luoghi dell’occupazione, riproducendo, attraverso il montaggio visuale delle fotografie d’archivio, le panoramiche dei momenti principali della Triennale occupata. (di Sara Cattaneo, Chiara Guzzoni, Martina Mattucci, Pietro Urgesi)

La storia della XIV Triennale” offre un accesso multiplo – per data, testata e parole chiave – alla rassegna stampa dei giorni dell’occupazione. Attraverso la metafora della rete vengono esplorate le parole che hanno documentato l’evento, rivelando inaspettate affinità tematiche tra testate giornalistiche. (di Chiara Anselmi, Andrea Gerundino, Giovanni Palumbo, Margherita Perugini)

La Triennale divisa” utilizza la strategia del distant reading come metodo di indagine nell’archivio: il materiale fotografico, categorizzato in base alla localizzazione delle scene rappresentate, serve per identificare le aree più documentate dell’esposizione e quelle dimenticate. (di Barbara Baiocchi, Reuben Ferrario, Riccardo Fusini, Benedetta Silvestri)

Gli autori del grande numero” sfrutta la co-occorrenza delle opere nelle fotografie dell’esposizione come indicatore di vicinanza culturale dei progettisti: appropriandosi di un consueto pattern di interazione, l’interfaccia offre la possibilità di cercare il match tra i designer della XIV esposizione. (di Valeria Accurso, Rosa Artale, Luigi Grava, Beatrice Mucci)

Le soluzioni sviluppate offrono uno scorcio delle potenzialità della progettazione grafica a supporto di un più ampio programma di valorizzazione e ripubblicazione del materiale degli archivi culturali.